Come la pEnso

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Ensō (円相)

Per capire il significato del simbolo “Enso” è necessario comprendere l’importanza che la scrittura riveste nella filosofia orientale. In Giappone, nell’arte della calligrafia chiamata “Shodo”, prevale il pensiero filosofico in cui si preferisce la semplicità e la grazia in ogni manifestazione della vita quotidiana. Si scrive utilizzando un pennello di bambù, inchiostro di china e carta di riso. L’equilibrio tra le linee è fondamentale, così pure lo spazio vuoto che si crea tra di esse. I segni devono essere proposti in modo armonico e commisurato; ciascuno di loro è un ponte, un messaggio col cielo. Se la carta bianca è lo spazio vuoto, i simboli neri rappresentano gli esseri umani pensanti e le loro origini.

“Enso” in giapponese significa cerchio. Questo segno simboleggia l’illuminazione, la forza, l’eleganza e l’universo. È metafora dello Zen assoluto, la vera natura dell’esistenza. Si tratta di un simbolo che unisce il visibile e il nascosto, il semplice e il profondo, il vuoto e il pieno. È l’espressione del momento per eccellenza e rappresenta quell’attimo in cui la mente è libera di lasciare che l’insieme corpo-spirito sia davvero creativo.

Siamo nati all’interno del cerchio rotante della vita.
Anche il cuore umano dovrebbe essere sempre tenuto rotondo e completo.

(Nantembo, maestro Zen, 1839-1925)

Ho scelto il cerchio giapponese come centro e simbolo della mia filosofia perché credo che rappresenti al meglio quello che sento nei confronti della scrittura e della vita. Molti anni fa ho scoperto il karate ed ero convinta che fosse l’unico modo per essere me stessa. Poi il canto e dopo ancora la poesia.

Soltanto adesso capisco che ogni mia scelta è l’inizio di un viaggio che non finirà mai, perché il cammino dell’illuminazione si trova in ogni forma ed espressione umana.

Giulia

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