Lontana da Te: blog collettivo sul tema del distacco

Lo ammetto, alla soglia dei 27 anni sono ancora qua che cerco di capire cosa voglio fare nella vita. Scrivere, lo sapete già, è la mia passione più grande. Mi piace e sto facendo di tutto per farne un lavoro, cerco di essere ottimista e di pensare che lottando potrò avere una carriera in uno dei settori meno pagati di sempre. A volte non è facile, e di questo ne ho già parlato in un post precedente.

Ogni tanto mi metto a fantasticare su cosa vorrei fare se dovessi scegliere un’altra strada, perché so che prima o poi mi troverò difronte ad un bivio, so che se la situazione non dovesse migliorare sarò costretta a cercare dell’altro per affrontare le spese. In cuor mio spero davvero di non arrivare a questo punto, comunque per ora mi godo il momento e cerco di impegnarmi per diventare una vera professionista.

Dubbi a parte, sono entusiasta di quello che sto facendo, per le piccole proposte che mi arrivano e che spero continuino ad arrivare. Nel frattempo, coltivo l’amore per la poesia e foto come parteciparemi butto a capofitto nel mio nuovo progetto partito a settembre: Lontana da Te. Per chi non sapesse cos’è, si tratta di un blog collettivo che raccoglie le storie di altre donne sul distacco dai genitori e l’inizio della vita adulta.

Sul sito ci sono le regole per partecipare, i motivi che mi hanno spinta a creare tutto ciò e anche degli articoli scritti da me che riguardano alcuni consigli sulla vita fuori dal nido materno. Di questa iniziativa mi piace soprattutto l’idea di essere d’aiuto per altre persone, sia per chi legge sia per chi scrive. Le donne che leggono possono trovare conforto o immedesimarsi nella situazione descritta, e addirittura trovare risposte ai loro dubbi. Le donne che scrivono hanno la possibilità di scavare nelle loro emozioni, tirar fuori qualcosa che tenevano dentro e che finalmente possono liberare, quindi è anche una sorta di piccola terapia dei sentimenti.

Finora devo ringraziare tre giovani donne che si sono messe alla prova partecipando al mio progetto di scrittura creativa: Corinne, Gabriella e Annalisa. E mercoledì scorso ho pubblicato il primo post riguardante i consigli sulla vita senza genitori: Lasciare il nido: 6 cose da ricordare. Scrivere di questi argomenti mi fa sentire viva, perché sono cose che ho vissuto, che sto vivendo e che mi stanno molto a cuore. A volte quando inizio un racconto e cerco la storia giusta mi sento come un pesce d’acqua dolce costretto a nuotare nel mare. Con questo progetto invece sento di essere nel fiume che stavo tanto cercando e posso respirare a pieni polmoni.

Non si tratta di saper scrivere, ma soltanto di trasmettere emozioni. Per partecipare non c’è bisogno di essere Shakespeare, basta davvero poco per emozionare ed emozionarsi e per farlo è sufficiente scrivere con più libertà espressiva possibile.

Per vivere questo blog ha bisogno di condivisione, passaparola, coraggio e desiderio di mettersi in gioco. Perciò se volete partecipare o conoscete qualcuno che avrebbe piacere di farlo, datemi una mano, aiutatemi a far conoscere Lontana da Te.

Giulia

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