Ricordati chi sei

«La malattia è un avvertimento che ci è dato per ricordarci ciò che è essenziale.»
(Libro della saggezza tibetana)

Oggi un caro amico mi ha scritto questa frase, semplice ed efficace allo stesso tempo. Una persona può essere forte e resistente quanto vuole, ma se il corpo dà dei segnali d’allarme urge fermarsi un attimo e riflettere su quello che sta accadendo. Non mi stanco mai di ripetere quanto le parole per me siano al centro di tutto e quanto possano fare la differenza in ogni situazione. Anche oggi mi hanno insegnato una lezione importante, sono corse in mio aiuto in un momento di difficoltà.

stop

Stop, mi son detta. C’è qualcosa che non va. Il sovrapporsi di più impegni nell’ultimo periodo ha favorito lo sviluppo di uno stato d’ansia perenne e il mio corpo (giustamente) si sta un pelo ribellando. Non so spiegare bene cosa sta succedendo dentro di me, sento di aver trascurato una parte importante, sento di aver superato i miei limiti e che ho bisogno di fermarmi e soprattutto ascoltarmi. 

Il mio compagno qualche giorno fa mi ha detto che gli è venuto naturale sorridere guardando per qualche minuto il lago di fronte a casa nostra, perché la vista di un paesaggio tanto bello lo ha tranquillizzato subito e gli ha fatto capire che sarebbe andato tutto bene. La vita ci porta ad essere frenetici, a mangiare di corsa, ad afferrare qualsiasi cosa ci capiti a tiro e spesso ci dimentichiamo quanto siamo fortunati. Corriamo senza guardarci attorno. Anche se la strada è in salita non dobbiamo scordarci che stiamo proseguendo lungo un cammino ricco di sorprese e opportunità. Ogni tanto per ricaricare le batterie basta fermarsi un attimo e respirare a pieni polmoni. A che serve allora tutta quest’ansia? A niente. Ci fa stare male. Mi fa stare male.

«L’ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi» diceva il predicatore Charles Spurgeon. Ed è vero, è quello che mi sta succedendo e non voglio più che sia così. Se il mio corpo mi dice che è il momento di frenare la corsa allora devo dargli ascolto, prendermi cura di lui e portargli rispetto. Dentro di me scalpita il desiderio di cambiare stile di vita, proprio per il mio bene. 

Tra un paio di giorni saranno già passati quattro mesi dalla pubblicazione del mio libro di poesie, La strada di casa. Sono un po’ delusa, perché presa da questo meraviglioso progetto e da altre mille cose non sono più riuscita a scrivere come so di poter fare. Eccolo il mio essenziale che ho dimenticato e che ho trascurato volontariamente. Il mio fisico si è accorto della situazione e mi sta lanciando segnali d’allarme. Avrei preferito che lo facesse in modi più gentili e simpatici, ma si sa che non si può avere tutto dalla vita.

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Voglio ricordare a me stessa cos’è essenziale: scrivere. Lo faccio per lavoro, ma non devo smettere di inseguire i miei sogni più profondi anche se sono lontani anni luce, anche se non si realizzeranno mai. Il mio grande sogno è lassù, come la stella polare mi indica la strada da seguire. Magari non ci arriverò mai, magari sarà tutto fiato sprecato. Eppure sento che è la cosa giusta da fare, perché se è ciò che mi fa stare bene un motivo ci sarà. 

Un albero e la sua ombra
sono quello che mi basta
per chiudere gli occhi
senza paura e respirare
finché non riparte il cuore.

(La strada di casa, pagina 24)

Giulia

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10 Replies to “Ricordati chi sei”

  1. Grazie Giulia per questa condivisione: ciò che senti e che provi ha fatto risvegliare in me qualcosa di importante. Penso che il corpo sia la cartina tornasole di ciò che riflette la nostra anima e la nostra mente e sottovalutarlo è da sciocchi.
    Mi piace come scrivi e ho sempre pensato che tutto quello che è arte è vita. Il fermentare della tua vita lo trovi attraverso la scrittura e lo si percepisce dalle poesie che ho letto oggi. Sono d’accordo che non puoi perdere e sottovalutare questa spinta espressiva perché potresti perdere te stessa: lo esprimo a te, a me e a qualsiasi persona possa entrare nel tuo blog.
    Un abbraccio Laura

  2. Grazie infinite Laura per il tuo commento! Sto imparando adesso quanto è importante la serenità mentale per il nostro corpo e quanto le fatiche quotidiane possano incidere sulla salute… Basta poco per potersi rialzare, ma è proprio quell’attimo in cui decidiamo di fermarci che fa la differenza. Bisogna ascoltarsi, meditare, riflettere… fare tutto ciò che è necessario per riprendere il cammino con più tranquillità. Ti ringrazio per le tue bellissime parole e ti mando un abbraccio anche io!

  3. Cara Giulia, questo tuo post arriva proprio nel momento giusto! La frase sull’ansia – quella, proprio quella, me la dovrei tatuare o me la dovrei scrivere sullo specchio o dovrebbe apparirmi sul cellulare ogni volta che lo accendo. Il mio corpo me lo ha fatto capire da un po’: quando sono eccessivamente stanca, mi chiede di scrivere. Scrivere mi aiuta, mi rimette a posto col mondo. Anche se poi non pubblico nulla sul mio blog. Ma scrivo. Grazie ;).

  4. Sono proprio felice di averti dato le parole giuste al momento giusto, carissima Veronica! :) Ci accomuna molto questa cosa dello scrivere, ci libera e ci fortifica. E allora lasciamo che l’ansia scorra via e che si riversi soltanto nelle parole. Grazie a te del bellissimo commento! :)

  5. Cara Giulia, quando scrivi di voler ricordare a te stessa l’essenziale, mi hai illuminata. In questi giorni combatto tra il piacere di scrivere e il desiderio di fare di un hobby un lavoro: continuerò a ricordarmi il mio essenziale, grazie.

  6. Mi fa piacere ciò che dici Alessandra! L’essenziale non è solo ciò che ci fa stare bene, fa parte del nostro vivere, è parte di noi e non possiamo farne a meno… e quando manca sono guai! ;) Avanti così…sempre… grazie a te!

  7. Complimenti Giulia per il tuo blog davvero molto interessante!

    Anche a me piace l’arte e la creatività in tutte le sue forme,

    ciao

    Paolo

  8. ciao giulia… ti ho trovato per caso, girovagando su internet… ho letto qualche tuo post mi piace un sacco come scrivi… non smettere mai!
    Vorrei essere capace a scrivere anche io, riuscire ad esprimere tutto ciò che mi passa per la testa ma non trovo mai le parole, la punteggiatura adatta…
    ho letto che sei di Verona o sbaglio? :)
    io studio li! :D

  9. Ciao Francesca! :) ti ringrazio molto… in effetti scrivere è davvero la mia passione più grande e ci dedico anima e corpo! Eh sì sono nata e cresciuta a Verona, adesso abito sul Lago di Garda, a Peschiera… cosa studi di bello? :)

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