Perché amiamo scrivere (una passione da condividere)

Sto attraversando una fase cruciale della mia vita. Ho ricevuto delle notizie negative per quanto riguarda il lavoro, purtroppo, che mi hanno demoralizzata un po’ ma allo stesso tempo mi hanno spronata a scrivere. Negli ultimi giorni sto cercando di osservare e considerare quello che mi succede da una prospettiva diversa, nuova.
Ho lasciato da parte la poesia per dedicarmi alla prosa, ma soprattutto alla riflessione. Rifletto sulle mie emozioni, quello che sento, quello che desidero e quello che posso realizzare. Finalmente ora ho il tempo giusto da dedicare a me stessa, per ascoltare i miei bisogni.
C’è una cosa che mi fa sentire veramente parte di questo mondo: scrivere. So che è la strada giusta da seguire e forse i “no” che ho ricevuto mi sono stati d’aiuto proprio per fare la scelta migliore, per aprirmi gli occhi e darmi il coraggio di intraprendere un percorso in salita.

demetrioOggi vorrei iniziare una sorta di rubrica, condividendo settimanalmente con chi ha la mia stessa passione i passi più belli di un libro che ho trovato illuminante: Perché amiamo scrivere – Filosofia e miti di una passione di Duccio Demetrio. Penso che sia un ottimo esercizio per ricordarmi ogni giorno il mio obiettivo (scrivere, scrivere, scrivere), le ragioni che mi spingono a raggiungerlo e cosa ancora più importante a non rinunciare quando incontro degli ostacoli.

Buona lettura!

Il desiderio di scrivere, una volta soddisfatto, ne accende altri. Accresce la voglia di non smettere di guardarsi intorno, di curiosare, di vagare a zonzo in ogni dove. Per riscoprire storie dimenticate, per inventarne di nuove. Per decidere se scriverne o meno, se rivelarle o nasconderle. Alla scrittura piace viaggiare, frequentare pensieri inquieti, inseguire nuovi sogni d’amore. Si inoltra nelle pieghe più nascoste del nostro esistere, le più invereconde e dimenticate. Dove l’inconscio pulsa e sa ancora farci arrossire. Perché scrivere è un laico esame di coscienza; è una confessione più autentica per chi crede.

In queste mie pagine, chiunque […] troverà un appoggio e al contempo un incoraggiamento a deporre ogni tanto la penna. Poiché, se non si vive, le parole incominciano a mancare, e l’ansia di scrivere rischia di trasformarsi in uno stallo esistenziale. La scrittura ha bisogno di alimentarsi attingendo all’esperienza, alle storie da cercare là dove nascono. È il suo cibo naturale. La tradiremmo, privandola di questo sodalizio. Sottraendole quella energia evolutiva che ne è l’anima più vera. Scrivere tanto o troppo è sempre meglio di non percepirne mai il richiamo o di zittirne ogni tentazione. Quando la penna si muove in un’ellissi sempre uguale, qui si annida il malessere e la medicina non potrà essere più la scrittura. Occorre vivere per scrivere, occorre trovare la “giusta” distanza in attesa che ritorni.

Demetrio D., Perché amiamo scrivere – Filosofia e miti di una passione, pag. 19 e 26, Raffaello Cortina Editore, Milano 2011.

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2 Replies to “Perché amiamo scrivere (una passione da condividere)”

  1. Mi dispiace per quei “no”, ma sono sicura che presto troverai la tua strada (lavorativamente parlando).
    Bellissimi questi due passi che hai condiviso!

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