Parole indimenticabili

La settimana scorsa, per la precisione giovedì 15 novembre, mi sono laureata. Ho concluso in bellezza un percorso della mia vita che ho amato dal primo all’ultimo giorno. E’ stato un viaggio davvero incredibile grazie al quale ho scoperto una passione grande quanto il cielo, la poesia. Era lì, dentro di me, nascosta da qualche parte. E poi è emersa. Anzi, è esplosa silenziosamente. Nessun rumore forte, soltanto amore per le parole. Le sfide, il dolore, la felicità e tutte le emozioni che mi accompagnano giorno per giorno trovano la loro naturale collocazione attraverso la forma più creativa del pensiero umano, il mio angolo di paradiso su questa terra. Negli abbracci e nei pugni, per me la poesia è ovunque.

Sono molto fortunata perché ho trovato lavoro pochi giorni prima di laurearmi. Per ora si tratta di uno stage, ma mi piace parecchio e spero che in futuro si possa trasformare in qualcosa di più sicuro. Ragiono a piccoli passi, mi godo il momento e do il massimo. Sì, devo ammettere che sto vivendo un periodo davvero sereno. Ci voleva dopo un anno di quelli tosti.

Il giorno della mia laurea è stato il più felice della mia vita. Non sono mai stata tanto soddisfatta di me stessa, fiera di tutto quello che ho fatto in tre anni di sacrifici. La mia famiglia e i miei amici erano lì accanto a me per festeggiare il grande evento. Un’emozione tale non l’avevo mai provata prima. Mancava solo una persona. E Dio solo sa quanto avrei voluto averla con me in quel momento. A quella persona vorrei dire grazie anche se so di non poterlo fare purtroppo. Spero solo che queste mie parole lo raggiungano lo stesso.

Fin da quando ero una bambina mi ha insegnato la bellezza dei libri. La mia passione per la lettura e la scrittura la devo a lui. So che se fosse qui con me mi direbbe quanto è fiero dei miei studi, della mia laurea. Dal primo all’ultimo giorno di università ho pensato a lui, avrei voluto raccontargli come andava, avrei voluto chiamarlo il giorno che ho preso il primo 30 e lode per sentire il suo sorriso. Mi diceva sempre che l’istruzione è la cosa più importante di tutte. Mi manca molto e oggi l’unico rimpianto che ho è non essergli stata accanto quando ne aveva bisogno. Se potessi tornare indietro cercherei di passare più tempo con lui, di conoscerlo meglio di quanto ho fatto. Vorrei poter ricordare le ultime cose che ci siamo detti, ma purtroppo non ci riesco. Per questo desidero dedicargli delle parole nuove, tutte per noi, parole che non dimenticheremo mai.

Grazie, nonno.

Giulia

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